valleagredo.it, il portale turistico dell’Altapadovana

valleagredo.it, il portale turistico dell’Altapadovana

Dal marchio d’area al portale turistico. Lavorare nel e per il territorio richiede tempo

Good things take time’, mi disse un’amica, ‘le cose buone prendono tempo’. L’elemento ‘tempo’ è centrale nel progetto di Valle Agredo, in termini di ricerca storica, di prospettiva, di sviluppo, di urgenza, di sforzo.

Il 4 aprile abbiamo presentato, di fronte ad un centinaio di amministratori locali e stakeholders della Federazione dei Comuni del Camposampierese, il risultato di più di un anno di lavoro, a partire dal progetto presentato a marzo 2013 per lacreazione del portale turistico. Un progetto che ha coinvolto tutto lo staff di Sinfonia, con serate di lavoro concluse all’alba. È una bella soddisfazione, un paio di mesi dopo, per aver vinto il bando tra 32 agguerriti concorrenti, grazie ad un’ottima creatività, condivisa con gli amici della web agency Quamm, e ad un metodo di lavoro partecipativo, giudicato il migliore.
Il tempo, si diceva, fugge. Da maggio 2013 si passa a luglio per avere la conferma della vittoria, e poi da luglio ad ottobre per la firma della convenzione. Un tempo carico d’attesa, che si conclude con il kick off ufficiale dei lavori. E poi incontri con i Sindaci, con le Associazioni di Categoria riunite nell’Intesa Programmatica d’Area, con gli influencer, con le persone del territorio. Per realizzare un portale davvero attraente per il turista non è sufficiente programmare un buon prodotto web, bisogna anche capire com’è il mondo qui in Valle Agredo, fatto di piccoli corsi d’acqua, strade polverose che fiancheggiano campi perfettamente squadrati da millenni, zone industriali anonime, ricche e vincenti, nobili ville storiche, gente che lavora e lavora e lavora, osterie di paese ed alta classe culinaria.

Il turismo rurale e il marchio d’area

Scorcio della campagna

Il turismo rurale è alla base di questo percorso, perché in Valle Agredo la campagna è di fronte ad ogni casa, a lato di ogni albergo, vicino al capannone. L’agricoltura e l’imprenditoria industriale sono i principali assi economici di sviluppo. Come sottolinea Luciano Gallo, direttore della Federazione dei Comuni del Camposampierese ‘Valle Agredo propone un modello di sviluppo che mette in gioco le particolarità del territorio: il paesaggio, la sua storia e cultura, i suoi borghi, le sue aziende e la terra con i suoi prodotti’.
Ma dov’è Valle Agredo, e perché così tanto tempo serve per lanciarne il portale?
 Valle Agredo è prima di tutto un marchio d’area, nato per realizzare una rete coordinata e integrata di servizi, coinvolgendo gli operatori socio economici al fine di migliorare la vita di chi fruisce del territorio, cittadini e turisti. ‘È un luogo fisico, ma è anche un luogo della mente’, racconta il Sindaco Zanon, anima politica del progetto. Il nome nasce da un’approfondita ricerca storica sulla radici di quest’area: l’archeologo Rossi Osmida dimostra, antichi documenti alla mano, che il vasto territorio delimitato da Castelfranco, Camposampiero, Noale, Mirano e Badoere fu donato nel 926 dal Re d’Italia Ugo di Provenza al Vescovo di Treviso, Adalberto, con il nome di Valle Agredo. A questa identificazione storica, perduta in un lontanissimo tempo che oggi torna prepotentemente alla ribalta, corrispondono precise caratteristiche geo morfologiche, come evidenziato nello studio diretto dal Professore Bruno Marcolongo ricercatore del CNR e dell’IRPI di Padova. Valle Agredo, quindi, come area geografica storicamente e geologicamente determinata. Non è rapido trasferire questi concetti a centomila abitanti, perlopiù ignari di trovarsi in una valle di qualunque genere.

logo valle agredo

Valle Agredo è anche un’immagine, una linea grafica riassunta nel logo, che trae spunto dal passato: lo studio grafico veneziano Tankboys ha scelto di costruire il pittogramma riprendendo l’elemento araldico tipico dello stemma comunale, accostandolo alle iniziali VA del nome Valle Agredo e valorizzando la forma del monogramma che gli artigiani usavano anticamente per identificare i propri manufatti. E nemmeno questo logo è semplice da digerire, tante sono le volte in cui se n’è discusso.

Dal territorio al portale

portale valle agredo

Ma più che di un marchio, i turisti hanno bisogno di stanze per dormire, monumenti e panorami da vedere, percorsi e vie da seguire, ristoranti per mangiare, prodotti da acquistare. Ed ecco perché nell’arco di circa un mese, il tempo sempre più scarso, abbiamo incontrato alcune centinaia di operatori del settore, – ristoranti, alberghi, guide turistiche, produttori agricoli – per spiegare il progetto Valle Agredo e stimolare l’adesione al portale d’offerta turistica. Finché i comunicatori, designer e sviluppatori lavoravano per realizzare un’esperienza utente ottimale, un layout responsivo (ottimizzato per la navigazione da ogni device mobile) e un portale accessibile in tutti i suoi aspetti alle persone con disabilità, gli scout (nel senso di esploratori, non di ragazzini in calzettoni) raccoglievano foto, notizie, ricette, proposte, prezzi per essere pronti al lancio. Tra tutti i passaggi complicati, la creazione di una squadra coesa di imprenditori non è certo il più semplice, l’inerzia frena. Col tempo sempre alle calcagna.

portale valle agredo 2

Come da tabella di marcia, tuttavia, dal 4 aprile il portale valleagredo.it è on line, come cuore del progetto e catalizzatore dell’offerta turistica. La piattaforma racconta la storia del territorio, le sue tipicità, le attività e gli eventi; propone al turista percorsi tematici che si strutturano intorno alle bellezze e ricchezze del territorio in modo innovativo. Pur non mancando i classici tematismi religioso, storico-culturale, ambientale ed enogastronomico, particolare rilievo è stato dato al turismo rurale e al turismo d’impresa, con la possibilità di visitare le aziende e agli spacci aziendali, dato che il nostro target e i driver di ricchezza dell’area si rifanno al mondo artigianale ed industriale.
La promozione del portale e la creazione dei contenuti
Siamo arrivati ad ora, al celebre hinc et nunc. Il risultato di valleagredo.it ci piace molto, e l’entusiasmo è condiviso. Evidentemente, le cose buone prendono tempo. Il territorio si mostra affascinato e incuriosito, ma mettere on line un buon prodotto non basta, la sfida è farlo vivere. Ecco allora che è fondamentale proseguire nella raccolta del materiale, nell’organizzazione di nuovi itinerari e pacchetti, nel coinvolgimento capillare del territorio e soprattutto nella promozione del portale. La trasformazione del territorio e la costruzione di reti si realizzano per reiterazione, con un ritmo che scandisce il tempo (eccolo che torna), con la pazienza del ragno che tesse la sua splendida tela, arma perfetta per il proprio scopo

Seguite gli sviluppi del progetto su:

www.valleagredo.it
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