Sinfonia Lab a Expo con il progetto di Agricoltura Sociale per la Regione Lombardia

Sinfonia Lab a Expo con il progetto di Agricoltura Sociale per la Regione Lombardia

Ovvero 5 segreti per gestire la complessità e arrivare ad Expo indenni in 10 settimane

Quando ci presentiamo ai nostri clienti diciamo sempre che Sinfonia Lab è un’agenzia di comunicazione integrata. Ci siamo spesso chiesti però se chi ci ascolta colga effettivamente fino in fondo il valore che questo aggettivo aggiunge alla nostra identità. Recentemente abbiamo lavorato ad un progetto che ne svela davvero tutti i significati.

Era il mese di febbraio quando abbiamo partecipato ad una gara per la realizzazione di un ambizioso progetto di comunicazione promosso dalla Regione e da sette province lombarde, coordinate dall’ente di formazione ForMa della Provincia di Mantova.

Il progetto Agricoltura Sociale Lombardia diffonde buone pratiche che coniugano l’aspetto imprenditoriale dell’agricoltura con un programma di sviluppo orientato ai valori sociali, all’inclusione di persone con disabilità o in situazioni di difficoltà e allo sviluppo delle comunità locali. Concretamente questo significa creare opportunità formative e lavorative per persone svantaggiate e aiutare le imprese agricole a creare valore per la propria comunità e diventare più forti e visibili, grazie all’appartenenza alla rete. Un progetto di sviluppo sostenibile per noi davvero stimolante per i contenuti e per il valore che porta ad Expo. La notizia della vittoria della gara è stata pertanto accolta con vivace entusiasmo… anche se un minuto dopo il pensiero è andato alle preoccupanti tempistiche: avevamo esattamente 10 settimane per arrivare pronti ad Expo con un progetto complesso e multidisciplinare che parte dalla creazione dell’immagine coordinata, passando per il sito web bilingue, alle azioni di web marketing e di ufficio stampa, al video di presentazione per approdare allo stand di Cascina Triulza completamente da allestire con contorno di gadget per grandi e piccini e attività di interazione da proporre ai visitatori.

asl_conferenza_stand05Vi anticipo subito che ce l’abbiamo fatta con risultati davvero eccellenti, soprattutto considerando che parliamo di un progetto neonato con l’ambizione di costruirsi identità e visibilità in pochissime settimane.

Non voglio però ora parlare di risultati, dal momento che sarà più corretto farlo a fine ottobre, dopo la seconda settimana di presenza ad Expo; vorrei piuttosto svelarvi i segreti di un processo multitasking che ci ha condotto fino alla meta, mantenendo uno stato psico-fisico che definirei perlomeno accettabile.

5 segreti di un’agenzia di comunicazione integrata

01. strategia solida e organizzazione fluida

La priorità è stata condividere all’interno dell’agenzia e con il cliente degli obiettivi concreti e realizzabili, definire le azioni per target e un media mix che massimizzasse gli investimenti di tempo e budget. Abbiamo quindi suddiviso responsabilità e aree di competenza e frazionato i macro obiettivi in milestone. Anche nei momenti più critici la strategia non è mai stata messa in discussione, mentre ognuno di noi ha dovuto sfoderare le migliori doti di flessibilità mentale, nel trovare soluzioni per realizzare quelle che sembravano infinite azioni con un team di persone finite (e anche un po’ sfinite).

asl_conferenza_stand0902. una squadra affiatata e instancabile

La migliore delle strategie non avrebbe potuto funzionare senza un gruppo unito e collaborativo, una delle innegabili doti del dream team di Sinfonia Lab (come ci ha simpaticamente definito una cliente e ormai entrato nel nostro gergo). Lavorare secondo obiettivi comuni, con l’efficacia di una staffetta e la solidarietà di un gioco di squadra, non solo da parte di chi in quel frangente lavorava al progetto, ma anche di chi permetteva che tutto il resto delle attività dell’agenzia avanzasse senza intoppi. Questo spirito costruttivo, unito alla multidisciplinarietà delle competenze integrate che possiamo annoverare internamente, ha permesso di procedere simultaneamente su tutti i fronti senza perdere tasselli importanti lungo il cammino.

asl_conferenza_stand0103. un coordinamento da direttore d’orchestra

Parlare di tasselli mi porta al terzo importante aspetto, quello del coordinamento: normalmente un progetto comunicativo parte della creazione dell’identità (il logo, il brand manual, gli strumenti dell’immagine coordinata…) per poi passare agli strumenti di comunicazione e alla promozione in linea di massima secondo un processo sequenziale. Ma cosa succede quando il tempo a disposizione è talmente ristretto da avere la necessità di attivare più micro team contemporaneamente su immagine, sito, video, allestimenti ecc.? Succede che, se non c’è un coordinamento di ferro, si rischia di realizzare strumenti poco coerenti tra loro. La visione di insieme è stata quindi fondamentale; se penso al nostro lavoro lo paragonerei alla costruzione di un puzzle, in cui più persone incrociano le mani senza scontrarsi, assemblano pezzetti: c’è chi preferisce partire dai bordi e chi ama disegnare la figura centrale, fino a un momento in cui tutti i pezzi del puzzle trovano una loro collocazione ed è possibile ammirare la composizione finale.

asl_conferenza_stand0304. il problem solving di un matematico

Ok, fin qui ho dipinto rose e fiori, ma chiunque abbia organizzato qualcosa, dalla sua festa di compleanno al suo matrimonio, sa benissimo che la legge di Murphy è scienza e se qualcosa può andar male, lo farà. Un esempio dei tanti? Dopo aver calcolato nei minimi dettagli i tempi e l’esatta sequenza per la realizzazione, stampa e consegna allo stand del materiale cartaceo…. si rompe la piegatrice del tipografo (sob), che interviene mettendo al lavoro diverse persone a piegare a mano il materiale, che purtroppo è pronto con quel tanto di ritardo che basta a mandare a monte la consegna… pensare in fretta e in modo creativo: è incredibile, ma una soluzione alternativa esiste sempre e così è stato! (Certo non senza difficoltà e i dovuti improperi del caso).

IMG_996205. un cliente che ci crede davvero

Il cliente fa sempre parte della squadra e solo se si rema nella stessa direzione e con la stessa forza si può raggiungere il risultato, ma è ancora meglio quando il cliente è il timoniere, ma non uno qualsiasi, uno che assomigli a quel Peppiniello dei fratelli Abbagnale, che ci crede per primo, che ci mette la grinta e la motivazione e sa trasmettere il ritmo al resto della squadra. L’impresa era indubbiamente ardua e un cliente che trasmettesse ansia e preoccupazione sarebbe stato sicuramente controproducente. Abbiamo invece incontrato stima e fiducia, nonché tanta motivazione da parte di un altro dream team vivace e variegato.

asl_grazie-orizzontalePer concludere:

essere un’agenzia di comunicazione integrata per me significa essere capaci di agire secondo una strategia, muovendosi all’unisono con un’organizzazione flessibile, integrando le competenze e realizzando un risultato che ha un’efficacia moltiplicata, grazie alla sinergia delle parti e non dimenticando mai che il cliente è parte integrante di questa sinergia.

 

Il video di presentazione del progetto Agricoltura Sociale Lombardia

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