Il kit dello stagista

Il kit dello stagista

Come affrontare la comunicazione di un progetto che parte da zero e arriva a Expo 2015?

L’invio di un cv, la chiamata, il colloquio di selezione e *puff* eccomi stagista in un’agenzia di comunicazione, web ed eventi dall’energia e competenza smisurate.

Sinfonia Lab cercava una figura che tenesse sott’occhio la mappa del lungo viaggio del neonato progetto Agricoltura Sociale Lombardia. Le pietre miliari della sua comunicazione sarebbero state due settimane in Expo 2015: 25 – 31 maggio e 28 settembre – 4 ottobre.

Durante il colloquio…

– “Hai qualche domanda Salvatore?”

– “Sì, in effetti vorrei capire meglio quali saranno le attività per cui sarei impiegato.”

– “Principalmente abbiamo bisogno di una persona che possa sopportare un grosso carico di lavoro, perché Agricoltura Sociale Lombardia sarà presente in Cascina Triulza a Expo e…”

C’è di sicuro chi non approva tutto il polverone sollevato da Expo, ma credetemi se vi confesso che è stato detto tanto altro durante il colloquio. Tanto altro di cui non ricordo nulla. Ero stato conquistato e dentro di me esplodeva l’inno: “Expo, Expo, Expo!”

Dovevo entrare in Sinfonia Lab (oltretutto la conosco da tempo e l’idea mi entusiasmava a prescindere) e fortunatamente così fu.

Come quando si prende un impegno a lungo termine (ad esempio una dieta), il viaggio inizia di lunedì, su una bicicletta rossa. Attraversando tutte le fasi della strategia di comunicazione elaborata per il progetto, con un ruolo più o meno attivo, avrei preso in mano i moltissimi media pensati per il suo lancio.

Di solito però, prima di partire per un lungo viaggio, ci si equipaggia per bene.

Ecco cosa include il kit dello stagista, che ancora oggi troverete nel mio zaino.

PAZIENZA.

I primi giorni devi studiare. Nuovi luoghi, nuove persone, nuove attività, nuovi approcci e, soprattutto, un nuovo ruolo.
Non sono un topo di biblioteca: non mi diverte leggere tanto e informarmi pazientemente da zero, ma sapevo che per potere trasmettere fiducia sul progetto, avrei dovuto prima padroneggiare l’argomento.
Per cominciare ho conosciuto Costanza (di nome e di fatto) con cui ci siamo subito capiti, a tal punto che quando siamo a mensa, tra una masticata e l’altra ci comunichiamo cosa fare nel pomeriggio, adottando l’antica arte della gestualità acrobatica e destando stupore generale. Con lei ho esplorato il web marketing, territorio che conosce bene, passando anche per WordPress, LinkedIn Pulse, Mailchimp e per alcune attività di Ufficio Stampa offline.

UMILTÀ.

Presto sono stato messo alla prova: dopo due settimane io e i capi siamo andati a fare il primo brief con il cliente.
Avevo già letto diversi malloppi su Agricoltura Sociale Lombardia, i suoi destinatari, obiettivi del progetto e di comunicazione e sulle azioni da intraprendere, ma non sono esattamente il classico “nato pronto”.
Un grande respiro e la consapevolezza di ciò che si può dare, sapendo di partire dalle basi con umiltà, sono state le chiavi per non tremare neanche quando ho illustrato la strategia social che avevamo creato e in cosa consisteva il brand manual realizzato da Valeria e Valentina.

ELASTICITÀ.

Mentale. E tanta. Perché quando salti dalla pagina Facebook di un cliente che tratta di stili di vita sostenibili al CMS di uno che tratta di gru e poi arriva Luca e ti “poggia delicatamente” sulla scrivania un catalogo di gadget tra cui scegliere per andare a Expo con Agricoltura Sociale Lombardia, va bene l’entusiasmo per il ritorno in mente di “EXPO!”, ma come minimo devi sfoderare un po’ di elasticità mentale.
In realtà è anche il ruolo a richiederla. Ovviamente, toccando tutte le fasi di un progetto di comunicazione, per forza di cose passi dal pc, con le mani sulla tastiera, al salottino con un cordless all’orecchio, fino all’ufficio di Antonio per una riunione.

RESPONSABILITÀ.

– “Ovviamente non ti potranno essere affidati ruoli di responsabilità, in quanto avrai un contratto di stage che non li prevede”.
Antonio ha tenuto a sottolineare anche questo durante il colloquio.
Dopo aver deciso in team come allestire lo stand di Expo, ho stilato il preventivo definitivo da presentare al cliente. Essere autonomi è o no il primo passo verso ruoli di responsabilità?
Sarà che mi sono impegnato tanto o che non ho combinato troppi guai, ma sono davvero fiero della fiducia che è stata riposta in me.

Poi è arrivato un fulmine a ciel sereno.

SANGUE FREDDO.

La gestione del tempo è roba da duri. Infatti, un giorno vicino a Expo…
– “Perfetto, gli esecutivi per le brochure sono pronti, i social sono partiti, lo stand è stato approvato e col sito web e la motion graphic come siamo messi?”
– “Ah beh, il sito… il sito? La motion graphic?”
In quelle settimane di caldo mantenere il sangue freddo è stata una vera e propria attività di gruppo. Abbiamo collaborato tutti e tanto per costruire il miglior porto per i naufraghi del web: www.agricolturasocialelombardia.it
Expo chiamava motion graphic e motion graphic fu. Il segreto è una nuova bevanda energetica firmata Sinfonia Lab e composta di “pazienza-umiltà-elasticità-responsabilità-sangue freddo-organizzazione”.

ORGANIZZAZIONE.

La burrasca di Expo mi ha preso in pieno. Quando frana un passo montano o piovono così tante attività da allagare l’avvallamento del percorso, devi esercitare quella mania del controllo che insegna mamma. Impari a prevedere gli imprevisti e a trovare soluzioni. Capisci come organizzare bene le strade da intraprendere, per non dimenticare di scrivere al fornitore con amnesie che nel preventivo ci ha chiamato Mario Rossi invece che Sinfonia Lab e en passant devi anche inviare i loghi in vettoriale da inserire nel sito e la mail con la traduzione inglese della versione A5 della brochure e così via.
Quando negli annunci i requisiti sono “capacità organizzative, problem solving e bla bla bla” in realtà adottano un modo poco comunicativo per dire che “se iniziano a piovere polpette, dovrai trovare la soluzione giusta nel minor tempo possibile (suggerisco un’agenda e tanti elenchi per non scordare nulla)”.

In effetti l’ambiente di Sinfonia Lab è così amichevole che si affronta tutto molto più serenamente ed efficientemente. Anche perché siamo una squadra con obiettivi comuni.

Per concludere, la prima settimana in Expo 2015 col progetto Agricoltura Sociale Lombardia è stata superata con successo. Lo asserisco fieramente data la soddisfazione dei miei capi, le belle parole ricevute dal cliente e dato il mio personale appagamento. Il barbatrucco?
Un ottimo “kit dello stagista”!

Nota dell’agenzia: “nessuno stagista è stato maltrattato o sfruttato per la realizzazione di questo progetto”.

team sinfonia

 

Salvatore Guccione

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