Web e Giardinaggio: le opinioni del dopo VerdeCasa

Che c’entra il web con il giardinaggio?” Questo è stato sicuramente il primo pensiero di coloro che hanno varcato la soglia di VerdeCasa domenica mattina.

VerdeCasa
Di fatto entrare ad una fiera del giardinaggio e trovarsi di fronte ad una conferenza sulla comunicazione web non è ciò che ci si aspetterebbe. Tuttavia se sono almeno 2.5 milioni le ricerche che mensilmente vengono intraprese sul web in merito a giardinaggio, vivaismo e progettazione di giardini, è evidentemente lecito parlare di web ad una fiera del giardinaggio.
Far capire quanto i due ambiti siano vicini o, meglio, quanto il business del giardinaggio possa ancora crescere grazie al web è stata quindi la missione di “Tutto il verde del Web” che tra il pubblico domenicale di VerdeCasa non ha mancato di riscuotere consenso. Piante, fiori e vialetti adornati sono stati lo scenario che ha accompagnato SinfoniaLab nell’illustrazione di tutte le opportunità offerte oggi dalla rete al business del giardinaggio; accanto e a supporto della tesi sono intervenute la testimonianza di un architetto paesaggista, che del web ha fatto la sua migliore comunicazione, e quella di un funzionario della pubblica amministrazione, che in rete ha trovato la soluzione ai guazzabugli burocratici legati alla gestione del patrimonio ambientale cittadino.

SinfoniaLab a VerdeCasa: le impressioni
Mica male”, sembrava infine affermare l’espressione del pubblico presente in platea, lo stesso pubblico che entrando si era posto la domanda con cui abbiamo aperto questo post: a convincerli sicuramente la dimostrazione incontrovertibile della tendenza comportamentale di tutti quei potenziali clienti che si sono spostati dal negozio sotto casa al web per recepire informazioni, comparare prezzi e intercettare il miglior prodotto sul mercato. Non solo, a detta dei più esperti del web tra il pubblico, ad accendere la luce negli occhi degli spettatori più che la coscienza di un’inversione di rotta nelle tendenze di mercato da parte dei clienti, sarebbe stata la consapevolezza di poter intercettarle efficacemente prima dei concorrenti.

Manuel Cazzoli

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