Sinfonia al Fuorisalone: Milano non è mai stata così verde!
Sabato siamo andati a curiosare al Fuorisalone a Milano, raccolta di esposizioni ed eventi creativi che si svolgono intorno al prestigioso Salone del Mobile, e che da qualche tempo a questa parte sta diventando più atteso del Salone stesso. Destinazione Zona Tortona, guidati da un speciale Cicerone designer Enrico, che ci condotto senza tregua nei meandri creativi e nel susseguirsi dei civici del district design milanese.

Fil rouge, o meglio green, dei mirabolanti e fantasiosi progetti che abbiamo visto, toccato, fotografato, è sicuramente il tema dell'ecosostenibilità. Tavoli, sedie, divani, lampade, accessori… la parola d'ordine è riciclo e attenzione all'uso dei materiali! Tessuti realizzati con le cinture di sicurezza usate; lampade alimentate con luce naturale per illuminare gli spazi ciechi; poltrone foderate con pneumatici rigenerati; arredamenti per allestimenti in cartone riciclato, giocattoli realizzati con materiali naturali o di recupero... e come al solito i paesi nordeuropei fanno la parte del leone, ma anche l'Italia non è più così indietro.

Diverse aziende hanno fatto un ulteriore passaggio: non solo realizzare prodotti ecosostenibili, ma comunicare al largo pubblico l'impegno a favore dell'ambiente. Sappiamo infatti che il consumatore è sempre più attento alle esigenze ambientali e l'ecocompatibilità è diventato un aspetto determinante nella scelta d'acquisto. A tal punto che i valori dell'ecologia sono spesso sfruttati per operazioni di mero business. In questo senso, quando incontriamo un'azienda per una consulenza in materia di comunicazione ambientale, ci teniamo a precisare che non siamo al loro fianco per realizzare manovre di greenwashing, ma per valorizzare le azioni virtuose delle imprese. Del resto chi si atteggia a impresa green senza esserlo davvero viene spesso colpito da un effetto boomerang e punito dal consumatore, che ha sempre più strumenti (evviva il web) per smascherare e diffondere in modo virale i dettagli sulle pratiche falsamente verdi.
Ma, almeno nella nostra esperienza delle imprese venete, è spesso vero il contrario: agire bene e comunicare poco! Questa, la linea comune che le contraddistingue. Comunicare le buone pratiche green è fondamentale in primo luogo per l'ambiente, perché parlarne significa far sapere e sensibilizzare e se, mentre sensibilizza, l'azienda parla del proprio comportamento ecoetico ben venga, non trovate?!

Comunicare in verde ci piace in primo luogo perché ci crediamo e poi perché è un fertilissimo campo in cui possiamo seminare le nostre idee creative: ai clienti infatti proponiamo non solo strumenti di comunicazione e mezzi ecocompatibili, ma vere e proprie "trovate green" riguardo ai contenuti delle campagne, degli eventi, del web ecc. Per questo il Fuorisalone è stata un'esperienza elettrizzante conclusasi in bellezza sui navigli all'ora dell'aperitivo... ma questa è un'altra storia ;-)




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21.04.10 | ore 17:41